FAQ

Domande generali

Chi è lo psicologo / neuropsicologo e cosa fa?

Lo psicologo è un professionista laureato in psicologia e abilitato all’esercizio. Si occupa di diagnosi, sostegno psicologico, valutazioni e interventi non farmacologici. Il neuropsicologo, in particolare, si specializza nell’analisi e trattamento delle funzioni cerebrali e cognitive.

Lo psicologo si occupa di valutazione, consulenza e sostegno psicologico.
Lo psicoterapeuta è un professionista (psicologo o medico) specializzato in psicoterapia e interventi psicologici strutturati.
Lo psichiatra è un medico specialista in psichiatria e può prescrivere farmaci.

Quando i sintomi (ansia, difficoltà cognitive, stress, alterazioni del tono dell’umore, problemi relazionali) persistono nel tempo, interferiscono con le attività quotidiane o quando senti che c’è “qualcosa che non va più come prima”.

No. Intervenire prima favorisce una risposta più efficace; ritardare può rendere il percorso più lungo o faticoso.

Domande su disturbi neuropsicologici e cognitivi

Cos’è una valutazione neuropsicologica e quando serve?

È un esame approfondito delle funzioni cognitive (memoria, attenzione, linguaggio, funzioni esecutive) tramite test standardizzati per comprendere meglio il funzionamento cerebrale e indirizzare interventi specifici.

 

Possono risultare impegnativi, ma sono somministrati in un contesto protetto, con pause e supporto: l’obiettivo è raccogliere dati utili, non mettere “alla prova” la persona.

Sì: con un intervento mirato, costante e calibrato sulla persona, è possibile favorire miglioramenti o rallentare il declino.

No. Pur essendo utile per DSA, il potenziamento cognitivo può supportare anche chi ha difficoltà di memoria, concentrazione o apprendimento, anche senza diagnosi specifica.

Domande su disturbi psicologici e terapia

Cos’è la psicoterapia e in cosa differisce dal colloquio di sostegno?

La psicoterapia è un percorso strutturato volto a modificare schemi di pensiero, emozioni e comportamenti disfunzionali. Il sostegno psicologico è più breve e centrato su situazioni transitorie, difficoltà momentanee o gestione della crisi.

Non esiste una durata fissa: dipende dal problema, dal metodo e dagli obiettivi concordati. Ci sono terapie brevi e percorsi più lunghi.

Può accadere transitoriamente quando si affrontano argomenti dolorosi o temi profondi, ma è una fase naturale del processo terapeutico.

Sì, la terapia può essere sospesa o conclusa in accordo con il terapeuta. È buona prassi fare una seduta finale di chiusura.

Sì. Il segreto professionale è un obbligo etico e legale: le informazioni vengono tutelate e non condivise senza consenso, salvo eccezioni previste dalla legge.

I costi variano in base all’esperienza del professionista, alla tipologia di intervento e alla zona geografica. La frequenza iniziale è spesso settimanale, poi può essere dilazionata secondo evoluzione del percorso. Scrivici o chiamaci per avere tutte le informazioni a riguardo.

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